Prime stime del 2010 per il settore termale.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Luglio 2011 15:01 Lunedì 27 Giugno 2011 10:11

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Il professor Quirino ha ricevuto risposte al momento solo da una quarantina di aziende. Bisognerà aspettare altre due settimane, forse 20 giorni, per avere il quadro completo di come è andato, nei dettagli, l'esercizio 2010 per il comparto termale. Qualche anticipazione merita di essere oggetto di riflessione, anche se non sono possibili raffronti con l'anno precedente, i cui questionari non contenevano le nuove domande inserite in quelli relativi al 2010.
Vediamo le più importanti.
Le presenze giornaliere nei 370 centri termali sono state pari a 50 milioni 522 mila (dati Istat elaborati) e il soggiorno medio per utente è stato di poco superiore ai 5 giorni. Bisogna tener presente che non tutte le 370 aziende termali sono provviste di alberghi, appoggiandosi per la ricettività a strutture esterne, sia pure convenzionate. Se ne deve dedurre, quindi, che il monte delle presenze giornaliere è stato superiore alla cifra su indicata.
Gli arrivi degli stranieri, concentrati quasi tutti ad Abano Montegrotto e a Ischia, si sono ridotti ad appena il 2,5 per cento del totale.
La spesa media per utente relativa alle cure termali è stata di 213 euro. La spesa complessiva, sempre relativamente alle cure termali, è ammontata a 27 milioni 262 mila euro.
Forse, qualcuno dirà che è andata male. Tutt'al più che non è andata "troppo bene". Non si tratta del classico bicchiere che alcuni vedono mezzo pieno e altri mezzo vuoto. In realtà, dal 2010 – anno in cui l'economia mondiale e quella nazionale hanno fatto registrare segnali di indiscutibile ripresa – gli operatori termali si aspettavano di più.

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