Terme di Triponzo (PG): riapriranno il prossimo anno, in primavera, dopo decenni di abbandono

Mercoledì 21 Ottobre 2015 16:01

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Chiuse da 35 anni, le Terme di Triponzo dovrebbero riaprire a marzo 2016. Il condizionale è d'obbligo perché il "fine lavori" è stato annunciato altre volte e sempre rinviato.
Il complesso termale si trova nel territorio del comune di Cerreto di Spoleto, in provincia di Perugia. Occupa un'area di circa 5 ettari, caratterizzata dalla presenza di zone sia boschive che campestri, sia edificate. Gli edifici delle Terme, frutto di interventi di costruzione e ampliamento
che si sono succeduti in vario modo da quasi due secoli.
Dotata di 4 vasche termali (di cui due interne), un'area trattamenti e un'area ipogea che unisce le culture romana e araba per le terme, la spa è stata presentata agli operatori turistici e al mondo del wellness di Umbria e Marche come «volano di sinergie legate alla fruizione turistica di un territorio, quello della Valnerina, che ha visto stabilizzarsi il numero delle presenze turistiche rispetto agli incrementi registrati dal circuito del turismo artistico, architettonico e religioso di altre città umbre»
Il sindaco di Cerreto Luciano Campana, l'amministratore della società Arcos, concessionaria dei Bagni di Triponzo, Fioramante Modestia, il progettista Riccardo Maria Modestia e il direttore di Cerreto di Spoleto Terme Giulio Caforio hanno presentato la spa Cerreto di Spoleto Terme, così si chiamerà il complesso termale.
Gli interventi alle terme sono in fase di ultimazione, dopo un restauro completo che ha permesso di recuperare la sorgente termale che sgorga a una temperatura costante di circa 30 gradi. L'acqua dei Bagni di Triponzo è stata riconosciuta come "termale" dal ministero della Sanità nel 1927 proprio per le sue caratteristiche e qualità terapeutiche, con rilevanti effetti positivi sul sistema neurovegetativo, sui meccanismi di difesa ed antiinfiammatori, sull'apparato locomotore e sulla cute.
L'attesa intorno alla riapertura è elevata, soprattutto tra la popolazione che spera – dopo i diversi annunci di imminenti recuperi e rilanci sempre sfumati – di poter ammirare di nuovo i Bagni di Triponzo.

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